{"id":1357,"date":"2023-12-17T20:49:56","date_gmt":"2023-12-17T20:49:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.hornemanni.fr\/?post_type=reglementation&#038;p=1357"},"modified":"2023-12-17T20:49:56","modified_gmt":"2023-12-17T20:49:56","slug":"unicab-prima-vittoria","status":"publish","type":"reglementation","link":"https:\/\/www.hornemanni.fr\/index.php\/it\/reglementation\/unicab-prima-vittoria\/","title":{"rendered":"UNICAB, prima vittoria !"},"content":{"rendered":"<p>Caro membro<\/p>\n<p>ABBIAMO APPENA OTTENUTO LA <strong>PRIMA<\/strong> DECISIVA <strong>VITTORIA<\/strong> NELLA NOSTRA LOTTA PER L&rsquo;ALLEVAMENTO! &#8230;.<\/p>\n<p>Vogliamo condividerla con te perch\u00e9 \u00e8 la TUA vittoria!<\/p>\n<p>Le autorit\u00e0 pubbliche hanno preso le loro decisioni in merito al decreto attuativo della legge del 30 novembre 2021 e alle modifiche al decreto dell&rsquo;8 ottobre 2018.<br \/>\nL&rsquo;impegno preso dal consulente per la biodiversit\u00e0 con cui ci siamo incontrati il 17 ottobre \u00e8 stato rispettato!<br \/>\nLa richiesta di Unicab, unico attore nel campo degli agricoltori su questo tema, \u00e8 stata accolta, poich\u00e9 il decreto dell&rsquo;8 ottobre 2018 sar\u00e0 modificato ma le sue disposizioni iniziali saranno rafforzate.<br \/>\n<strong>In parole povere, l&rsquo;elenco delle specie che i privati (cio\u00e8 i non professionisti) potranno detenere e allevare sar\u00e0 costituito dalle colonne a, b e c della tabella dell&rsquo;allegato 2, alle condizioni del decreto iniziale (a: detenzione illimitata, b: dichiarazione di detenzione, c: certificato di competenza e autorizzazione all&rsquo;apertura di uno stabilimento) ad esclusione delle specie esotiche invasive e delle specie pericolose, la cui detenzione sar\u00e0 riservata ai professionisti.<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong><br \/>\n<strong>Non si tratta quindi di un ELENCO POSITIVO<\/strong>, nel senso della leggibilit\u00e0, ma \u00e8 comunque facile individuare le specie \u00ab\u00a0vietate ai privati e agli allevatori per hobby\u00a0\u00bb dalle ordinanze del 14 febbraio 2018 (specie esotiche invasive) e del 21 novembre 1997 (specie pericolose o presunte tali).<\/p>\n<p><strong>Il certificato di competenza \u00ab\u00a0amatoriale\u00a0\u00bb viene quindi mantenuto<\/strong> per la grande maggioranza delle specie.<br \/>\nLa nostra capacit\u00e0 di far muovere le cose \u00e8 stata quindi dimostrata e ognuno pu\u00f2 ora giudicare da s\u00e9.<\/p>\n<p>Rimangono tuttavia alcune difficolt\u00e0 e ci rammarichiamo che questo lavoro non sia stato l&rsquo;occasione per mettere in discussione il sistema normativo nel suo complesso.<br \/>\n* la questione delle quote non \u00e8 stata ancora affrontata e c&rsquo;\u00e8 da temere che l&rsquo;ordinanza del 2018 non verr\u00e0 modificata a breve in questa direzione.<br \/>\n* non \u00e8 stato rivisto nemmeno l&rsquo;elenco delle variet\u00e0 riconosciute come domestiche<br \/>\n* le nuove disposizioni introducono difficolt\u00e0 per alcune specie esotiche invasive comunemente allevate (cocorite dal collare, wallaby), disposizioni contrarie al diritto europeo (ostacolo alla libera circolazione delle merci e degli scambi) e un modo aberrante di affrontare la questione<br \/>\n*non si \u00e8 tenuto conto della necessaria revisione delle colonne a, b e c (che per alcune specie risalgono al 2004), senza tenere conto delle questioni di conservazione.<br \/>\n* la detenzione di specie pericolose sar\u00e0 riservata agli organismi professionali (i detentori amatoriali di queste specie potranno comunque tenerle fino alla morte, senza possibilit\u00e0 di riproduzione), anche se ci sono state promesse disposizioni per alcuni organismi non professionali come la BSA (banca del siero antiveleno)<br \/>\n* gli errori tassonomici che avevamo segnalato nei testi iniziali non sono ancora stati corretti, il ridicolo non uccide mai<br \/>\n* nuove approssimazioni nel testo, in particolare nella definizione del concetto di allevamento professionale, confondendo la redditivit\u00e0 con gli indispensabili equilibri di bilancio<br \/>\n* una questione importante correlata: la gestione dell&rsquo;IFAP da parte della societ\u00e0 SAPV, il cui contratto scadeva il 15 novembre, \u00e8 stata rinnovata per altri 8 mesi nella forma iniziale&#8230; nonostante avessimo proposto un nuovo capitolato d&rsquo;oneri, basato sulle nostre denunce delle attuali palesi disfunzioni<\/p>\n<p>Le autorit\u00e0 pubbliche si sono dette consapevoli di queste difficolt\u00e0 e pronte a continuare a lavorare con noi su questi temi, parte dei quali potrebbero essere affrontati con una circolare dopo il lavoro nei focus group, che dovrebbe iniziare a dicembre (2023&#8230;..)<br \/>\nDopo la consultazione pubblica, il decreto dovrebbe essere pubblicato all&rsquo;inizio dell&rsquo;anno<br \/>\naccogliamo con favore alcune delle proposte, restiamo estremamente mobilitati per quanto riguarda le nostre obiezioni.<br \/>\nNon c&rsquo;\u00e8 quindi spazio per i trionfalismi, perch\u00e9 questa fase non ha migliorato il modo in cui la nostra passione viene trattata, ma ha semplicemente evitato che la situazione peggiorasse a causa di un divieto mortale.<br \/>\nLo status quo \u00e8 un risultato pi\u00f9 che apprezzabile se si considera la situazione da cui siamo partiti poco pi\u00f9 di un anno fa: la proliferazione di liste positive estremamente restrittive in diversi Paesi europei, la pressione esercitata dagli animalisti e un piano francese per abolire i diritti acquisiti del certificat de capacit\u00e9 d&rsquo;\u00e9levage non professionnel (certificato di competenza in allevamento non professionale) e avviare un graduale divieto generale.<\/p>\n<p>Dobbiamo questo risultato al vostro impegno, a coloro che hanno creduto nelle nostre analisi e proposte, che hanno aderito e donato a Unicab, permettendoci di consolidare la nostra rappresentativit\u00e0 e di dotarci delle necessarie risorse legali, di comunicazione e di lobbying. \u00c8 quindi una vittoria collettiva!<br \/>\nLe questioni irrisolte sono ancora molte e quando si tratter\u00e0 di fare ricorso sui tanti punti ancora negativi, \u00ab\u00a0non dobbiamo fermarci davanti a nulla\u00a0\u00bb, per dirla con le parole del nostro avvocato..<\/p>\n<p>Finch\u00e9 il decreto non \u00e8 stato pubblicato sul Journal Officiel, tutto \u00e8 ancora passibile di modifiche: \u00e8 infatti nello spirito del processo democratico attendere le conclusioni della consultazione pubblica (a cui ognuno di voi dovr\u00e0 contribuire) prima di congelare la versione definitiva del testo.<br \/>\nDa parte nostra, non ci accontentiamo di quello che consideriamo un passo nella giusta direzione, smettendo di ridurre sempre pi\u00f9 i diritti dei cittadini, in particolare di quelli che si assumono il dovere di preservare la biodiversit\u00e0.<br \/>\nOra dobbiamo ottenere il riconoscimento del nostro ruolo essenziale di conservazione e sostenere\/facilitare il nostro impegno responsabile a condividere le conoscenze che contribuiranno a mantenere le popolazioni di specie minacciate.<\/p>\n<p>Rimaniamo quindi pienamente mobilitati per continuare a migliorare questo decreto e, se non veniamo ascoltati ulteriormente, per mettere in atto qualsiasi ricorso legale a nostra disposizione.<br \/>\nLa battaglia \u00e8 appena iniziata.<\/p>\n<p>Stiamo ultimando la creazione di un forum riservato ai nostri membri sul sito unicab-asso.org<\/p>\n<p>In questo modo sar\u00e0 pi\u00f9 facile per voi scambiare opinioni con gli altri membri e con il Consiglio di amministrazione.<\/p>\n<p>Per il momento vi ringraziamo per il vostro sostegno e siamo lieti di aver potuto onorare la vostra fiducia.<\/p>\n<p>Il team di UNICAB.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Caro membro ABBIAMO APPENA OTTENUTO LA PRIMA DECISIVA VITTORIA NELLA NOSTRA LOTTA PER L&rsquo;ALLEVAMENTO! &#8230;. 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